{"id":1654,"date":"2024-04-28T22:37:02","date_gmt":"2024-04-28T22:37:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.porticando.eu\/blog\/?p=1654"},"modified":"2024-04-28T22:44:18","modified_gmt":"2024-04-28T22:44:18","slug":"post-turismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.porticando.eu\/blog\/post-turismo\/","title":{"rendered":"Post-turismo: il reale diventa la riproduzione delle proprie immagini. La realt\u00e0 viene prodotta dalla riproduzione"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.porticando.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1654?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.porticando.eu\/blog\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png?w=640&#038;ssl=1\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/div><div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"332\" height=\"483\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.porticando.eu\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/libro.jpg?resize=332%2C483&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-1661\" style=\"width:211px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.porticando.eu\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/libro.jpg?w=332&amp;ssl=1 332w, https:\/\/i0.wp.com\/www.porticando.eu\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/libro.jpg?resize=206%2C300&amp;ssl=1 206w\" sizes=\"auto, (max-width: 332px) 100vw, 332px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Nel suo libro<\/em><br>&#8220;<strong>L&#8217;uomo \u00e8 antiquato. Considerazioni sull&#8217;anima nell&#8217;epoca della seconda rivoluzione industriale.<\/strong>&#8220;<br><em>G\u00fcnther Anders offre l\u2019esempio dei turisti che, sistematicamente armati di macchina fotografica, si accaniscono a \u00abriprendere\u00bb (cio\u00e8 a \u00abprendere presso di s\u00e9\u00bb) in maniera ossessiva tutto quel che vedono durante i loro viaggi: \u00abCome non fotografano ci\u00f2 che vedono \u2013 perch\u00e9 ci\u00f2 che vedono, lo vedono soltanto per fotografarlo; e quel che fotografano, lo fotografano soltanto per averlo \u2013, cos\u00ed ci\u00f2 che fotografano non \u00e8 per loro il \u201creale\u201d. \u201cReale\u201d \u00e8 per loro invece la riproduzione fotografica\u00bb Quel che davvero importa per questi turisti non \u00e8 l\u2019esserci, il fare esperienza spazio-temporale del luogo visitato nel presente del viaggio, ma l\u2019esserci stati. E l\u2019aver ripreso e riportato a casa quel luogo sotto forma di immagine. Anders stendeva queste osservazioni a met\u00e0 degli anni Cinquanta del secolo scorso: possiamo solo constatare quanto nel frattempo tale condizione si sia radicalizzata con la diffusione pervasiva dei dispositivi digitali di produzione e riproduzione di immagini.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>e se non ti sei gi\u00e0 stancato\/a di leggere e l&#8217;argomento ti interessa ecco il passo per intero:<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"441\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.porticando.eu\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2330large.jpg?resize=640%2C441&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-1657\" style=\"width:320px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.porticando.eu\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2330large.jpg?w=870&amp;ssl=1 870w, https:\/\/i0.wp.com\/www.porticando.eu\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2330large.jpg?resize=300%2C207&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.porticando.eu\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2330large.jpg?resize=768%2C530&amp;ssl=1 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abRiprendere\u00bb significa per\u00f2 anche <em>\u00abprendere presso di s\u00e9\u00bb. <\/em>Perch\u00e9, riproducendo, questi maghi ottengono al tempo stesso l\u2019effetto di <em>\u00abavere\u00bb <\/em>gli oggetti. Non si completi: \u00absolo in effigie\u00bb. Il modo in cui \u00abhanno\u00bb questi oggetti \u00e8 anzi proprio quel \u00abmodo di avere\u00bb a cui sono abituati. \u00abHanno\u00bb gli oggetti soltanto perch\u00e9 li hanno in effigie. Dato che non conoscono ormai altro soggiorno che non sia quello tra effigi &#8211; le merci in serie del loro mondo, tra cui, con le quali e delle quali vivono, sono infatti tutte riproduzioni di modelli &#8211; <em>le riproduzioni sono per loro appunto la realt\u00e0. <\/em>Come non fotografano ci\u00f2 che vedono &#8211; perch\u00e9 ci\u00f2 che vedono, lo vedono soltanto per fotografarlo; e quel che fotografano, lo fotografano soltanto per averlo -, cos\u00ec <em>ci\u00f2 <\/em>che fotografano non \u00e8 per loro il \u00abreale\u00bb. <br>\u00abReale\u00bb \u00e8 per loro invece la riproduzione fotografica, cio\u00e8: gli esemplari della serie fotografica, assunti a far parte dell\u2019universo dei prodotti in serie, diventati loro propriet\u00e0. Espresso in termini ontologici: Hanno sostituito l&#8217;<em>\u00abesse <\/em>= <em>percipi\u00bb <\/em>con un <em>\u00abesse = haberi\u00bb.<sup>11<\/sup> <\/em>\u00abReale\u00bb per loro non \u00e8 la piazza San Marco che si trova a Venezia, ma quella che si trova nel loro album di fotografie a<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Wuppertal, a Sheffield o a Detroit. Il che significa anche: <em>Per loro non conta esserci, ma soltanto esserci stati. <\/em>E ci\u00f2 non soltanto perch\u00e9 esserci stati aumenta il loro prestigio in patria, ma perch\u00e9 solo quel che \u00e8 stato rappresenta un possesso sicuro. Mentre, infatti, il presente, fuggevole com\u2019\u00e8, non pu\u00f2 essere \u00abavuto\u00bb, e rimane un bene inafferrabile, irreale, improduttivo, anzi <em>non rimane<\/em>, ci\u00f2 che \u00e8 stato, diventato oggetto sotto forma di immagine, e quindi una propriet\u00e0, \u00e8 il solo reale. Formulato in termini ontologici: \u00ab<em>Soltanto essere stato \u00e8 essere\u00bb. <\/em>Se tra questi maghi se ne trovasse uno che, oltre a fare come gli altri, si rendesse conto di quel che fa &#8211; cosa naturalmente assai improbabile, perch\u00e9 foto- grafare e filosofare sembrano escludersi a vicenda -, egli darebbe la seguente giustificazione della sua vita passata scattando fotografie: Niente \u00e8 stato invano nella mia vita, niente \u00e8 stato sprecato, niente improduttivo, perch\u00e9 ho trasformato tutto quel che \u00e8 stato in ripro- duzioni, quindi in oggetti fisici; e ne ho riportato a casa le riprodu- zioni, la maggior parte in bianco e nero, in parte a colori e in piccola parte persino in movimento, di modo che le posso avere per sempre. Tutto <em>\u00e8 <\/em>ora, perch\u00e9 rimane; tutto <em>\u00e8 <\/em>ora, perch\u00e9 \u00e8 immagine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abEssere\u00bb significa dunque: essere stato ed essere riprodotto ed essere immagine ed essere propriet\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Investigare pi\u00f9 a fondo lo stretto rapporto tra la tecnica della riproduzione e la memoria (non a torto chiamata \u00abfacolt\u00e0 riproduttiva\u00bb) ci porterebbe troppo lontano. Diremo qui soltanto che \u00e8 un rapporto ambiguo: da un lato le fotografie ci fanno ricordare; ma dall\u2019altro lato &#8211; e questo \u00e8 pi\u00f9 importante &#8211; i <em>souvenirs, <\/em>diventati cose, hanno atrofizzato il ricordo quale stato d\u2019animo e quale prestazione e lo hanno sostituito. L\u2019uomo odierno, ammesso che attribuisca ancora qualche valore a concepire se stesso come \u00abvita\u00bb, ad avere un\u2019immagine autobiografica di se stesso, la ricompone con le fotografie che ha scattato. Le immagini di quel che \u00e8 stato non hanno pi\u00f9 bisogno di essere evocate; si apre la pagina su cui si trovano, e non hanno pi\u00f9 bisogno di risalire dal profondo &#8211; tutt\u2019al pi\u00f9 dalle profondit\u00e0 dell\u2019album. L\u00e0 e solo l\u00e0 giace il suo passato, come pure la basilica di San Marco. Solo con l\u2019aiuto delle istantanee, che ha incollate e che quindi non possono andare<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">perdute, ricostruisce il suo passato; egli tiene un diario solo sotto forma di album. Sia detto di passaggio che una vita ricostruita a questo modo si compone solamente di gite e di viaggi e che tutto il resto non sembra contare, come \u00abvita\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In fondo \u00e8 il principio del museo che ha trionfato ora quale principio autobiografico: ognuno si trova di fronte la propria vita in forma di una serie di immagini, come una specie di \u00ab<em>galleria autobiografica\u00bb; <\/em>e quindi non pi\u00f9 come qualche cosa che \u00e8 stato, perch\u00e9 tutto quel che \u00e8 stato viene proiettato su un <em>unico <\/em>piano, quello dell\u2019immagine presente e disponibile. Tempo dov\u2019\u00e8 il tuo veleno?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se si offrisse al signor Schmid o a Mr Smith un viaggio in Italia, alla condizione per\u00f2 di non fotografare assolutamente nulla durante il viaggio, di non preparare quindi nessun ricordo per dopodomani, rifiuterebbe certamente l\u2019invito, perch\u00e9 lo considererebbe uno spreco, e quasi quasi che lo si ritenga capace di un\u2019azione immorale. Costretto a fare un viaggio del genere, sarebbe colto dal panico, perch\u00e9 non saprebbe cosa farsene del presente e di tutte le vedute \u00abfatte apposta per essere fotografate\u00bb &#8211; insomma: non saprebbe cosa fare di se stesso. E&#8217; perfettamente logico che l\u2019invito allettante delle agenzie di viaggio non sia: \u00abVisit lovely Venice\u00bb, ma: \u00abVisit unforgettable Venice\u00bb. Ancor prima che si sia vista passa per indimenticabile. Non la si deve visitare perch\u00e9 \u00e8 bella, ma perch\u00e9 \u00e8 indimenticabile; cos\u00ec come si deve comperare un paio di pantaloni perch\u00e9 sono \u00abinconsumabili\u00bb. Non \u00e8 indimenticabile perch\u00e9 \u00e8 bella; bens\u00ec, dato che \u00e8 \u00abgarantita indimenticabile\u00bb, il turista pu\u00f2 essere sicuro che \u00e8 anche bella. Ma per chi viaggia a questo modo, il <em>presente <\/em>\u00e8 degradato a mezzo per procurarsi <em>\u00abci\u00f2 che sar\u00e0 stato\u00bb; <\/em>a giustificazione, in s\u00e9 nemmeno degna che se ne parli, della sola merce valevole, della riproduzione, del futuro anteriore; dunque \u00e8 degradato a qualche cosa di irreale e fantomatico. \u00c8 superfluo rilevare che non solo i <em>viaggi <\/em>sono compiuti oggi a questo modo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel suo libro&#8220;L&#8217;uomo \u00e8 antiquato. 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